Il Ringiovanimento del Viso e del Collo 

NON ESISTE UN TRATTAMENTO CHE VA BENE PER TUTTI

Ogni persona ha le proprie necessità specifiche e individuali, il proprio tipo di pelle, una quantità di grasso e una distribuzione di questo nel viso sua propria. Questo vale anche per le strutture più profonde del viso, cioè per lo scheletro osseo, per le strutture muscolari e le fasce che le ricoprono.

 

Soltanto chi ha una conoscenza profonda dei processi di invecchiamento del volto e del collo, a cominciare dalla conoscenza dell'anatomia delle strutture del volto e del collo e delle procedure di medicina estetica e di chirurgia estetica più efficaci e aggiornate è in grado di ottenere RISULTATI ESTETICI NATURALI

 

Ogni viso deve essere accuratmente studiato perchè i processi di invecchiamento colpiscono ognuno di noi in modo differente.

Nessun vero professionista si sognerebbe mai di fare un naso uguale per tutti e la prima cosa che deve fare è lo studio anatomico delle proporzioni di quello specifico naso in quello specifico viso. 

 

Dall’Anatomia al Ringiovanimento della medicina estetica e della Chirurgia Estetica              

Le cause dei cambiamenti del Viso legate all'età sono più di una e a diversi livelli.                                                      Negli ultimi 100 anni gli scienziati hanno sviluppato ed approfondito la conoscenza dei processi che determinano l’invecchiamento del volto e del collo. Il sapere si è molto evoluto e ci spiega i cambiamenti facciali legati all’invecchiamento della pelle, dei tessuti molli (cioè del grasso che sta sotto la pelle), dei muscoli e delle ossa del volto.

 

Questa trattazione fornirà ai lettori una panoramica completa e poi un approfondimento della corrente letteratura scientifica internazionale.  
Illustreremo tutte le evidenze scientifiche sull'invecchiamento del viso e del collo, cioè tutti i cambiamenti del viso e del collo dovuti al passare degli anni.

 

Già 50 anni fa due eminenti chirurghi plastici Gonzalez-Ulloa e Flores hanno descritto alcuni processi che causano l’invecchiamento del viso:

  • L' INVECCHIAMENTO DELLA PELLE,

  • LA PERDITA DEL GRASSO E DISCESA DELLE FASCE MUSCOLARI,

  • IL LOGORAMENTO E ALLUNGAMENTO DEI SETTI DEL VISO,

  • IL RIASSORBIMENTO DELLE OSSA DEL CRANIO E DELLA FACCIA.   

LI PRENDEREMO IN ESAME UNO ALLA VOLTA

 

Inatnto va detto che  molto chirurghi plastici e dermatologi hanno cercato di scoprire e di investigare sulle vere cause e sui falsi miti che determinano l'invecchiamento del viso ed hanno cercato di riportare sul viso dei loro pazienti le caratteristiche dei visi giovanili.

Tra questi due emeriti chirurghi plastici di Dallas in Texas, Pessa e Rohrich hanno studiato per oltre 30 anni i cambiamenti anatomici del viso dovuti all’invecchiamento.

Alcuni studiosi hanno incentrato il loro studi sull’invecchiamento del viso dovuto alla lassità dei tessuti molli, alla ptosi (caduta) e alla discesa dei tessuti di rivestimento nel tempo,  a causa della forza di gravità.

I CAMBIAMENTI DELLE COMPONENTI FACCIALI DI UNA STESSA PERSONA NELL’ARCO DELLA SUA VITA

Si deve conoscere molto bene l'anatomia specifica del viso e del collo e anche l'anatomia dei processi di invecchiamento del viso e del collo per essere in grado di SCEGLIERE PER OGNI PERSONA IL SUO PIANO DI RINGIOVANIMENTO SU MISURA ed essere poi in grado di eseguire le migliori tecniche nell'interesse del paziente per assicurargli il massimo della sicurezza e dei risultati naturali.

 

Studio delle Cause dell'invecchiamento (in termini medici: l’etiologia (dal greco aitia = causa e logos = scienza): è lo studio delle cause dei cambiamenti facciali legati all'età.

 

LO STILE DI VITA CHE FA INVECCHIARE: I Fattori ambientali esterni che causano invecchiamento del volto sono: il consumo di alcol, il fumo di sigaretta, e l'esposizione al sole senza protezione, ma anche l’indice di massa corporea e gli ormoni, sono tutti fattori che sono stati associati ad una accelerazione dell’invecchiamento del viso, del collo, ma anche del corpo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le cause sono:

- LA PERDITA DEL GRASSO NEL VISO E NEL COLLO

la normale (fiosiologica) distrofia del grasso (cioè la perdita di massa e perciò di volume) di alcune parti del viso.

Nel viso in alcune aree in particolare deve essere presente una certa quantità di grasso che se si perde causa un'apparenza du viso invecchiato e sofferente.

Nell'invecchiamento, ma anche nel dimagrimento si perdono gli accumuli di grasso nel viso, purtroppo anche dove servono proprio per avere un aspetto giovane e sano.

Di regola dopo i 40 anni è più difficile, anche dopo un dimagrimento, riacquistare il grasso perso, anche se si ingrassa di nuovo. Pertanto dopo i 40 anni si dovrebbe mantentenere un peso stabile negli anni e non dover aver bisogno di dimagrire. Se si deve dimagrire ne fanno le spese il viso, il collo, come del resto anche altre aree del corpo si svuotano: in alcuni casi il seno, l'interno delle cosce, il sedere (i glutei) e le braccia.

 

RIMEDI PER LA PERDITA DEL GRASSO = LIPOFILLING (autotrapianto del proprio grasso; prelevato dai fianchi o dalla pancia e riiniettato nel viso, dopo essere statopportunamente centrifugato). FILLER (cioè riempitivi) sono l'ACIDO IALURONICO (un naturale componente della nostra pelle) e l'IDROSSIAPATITE DI CALCIO (un naturale componente delle nostre ossa).

 

 

- e le alterazioni del viso per effetto della forza di gravità sui tessuti molli e per il riassorbimento e quindi la riduzione della struttura delle ossa facciali.
 

PER APPROFONDIRE COME IL RIASSORBIMENTO DEL GRASSO CAUSA L'INVECCHIAMENTO

 

I TESSUTI MOLLI E COMPARTIMENTI DI GRASSO DEL VOLTO

La recente descrizione dei compartimenti di grasso superficiale e profondi del viso di Rohrich
e Pessa e la loro conferma radiologica di Gierloff, non solo ha rafforzato la teoria della compartimentalizzazione dei tessuto molli del viso, ma ha anche fornito un ulteriore sostegno della teoria della riduzione del volume (deflazione) facciale e cambiamenti di volume che questi comparti subiscono nel corso del tempo.

I confini anatomici definiti che i compartimenti di grasso presentano forniscono la prova della compartimentalizzazione dei tessuti molli del viso.

I compartimenti di grasso del viso sono: il nasolabiale (il grasso che sta sotto alla piega nasolabiale, cioè quel solco che va dal naso fino all'angolo della bocca), il mediale, il centrale e il laterale superficiali nelle guance, il grasso mediale profondo della guancia, il grasso suborbicolare (che sta al di sotto del muscolo orbicolare che circonda gli occhi), il grasso buccale (intorno alla bocca), e i compartimenti grasso periorbitali (il grasso che sta intorno alle orbite). 

Ulteriori studi eseguiti con iniezioni eseguiti da Pessa, Rohrich e Ristow ed altri hanno evidenziato i grandi cambiamenti topografici (cioè di posizione) che si hanno con limitate variazioni di volume in queste specifiche zone del viso.

 

IL LOGORAMENTO E L'ALLUNGAMENTO DEI SETTI DEL VISO

l’attenuazione dei legamenti di fissaggio (retaining ligaments) del viso dà l'aspetto di discesa dei tessuti molli facciali, cioè causa un aspetto del volto caduto.
l legamenti sono: lo zigomatico-cutaneo (quello che collega lo zigomo alla pelle, reggendo la pelle ancorata allo zigomo), l'orbitomalare (che sostiene il cuscinetto di grasso che sta sotto la palpebra e al di sopra del solco nasogenieno) e il mandibolare che sostiene la guancia).    

Come gli studi anatomici hanno confermato i legamenti di fissaggio agiscono come un'amaca per i compartimenti di grasso atrofizzati e per i tessuti molli del volto, contribuendo alla comparsa dell’aspetto morfologico della deformità del solco lacrimale (tear trough), cioè dell'infossamento delle cosiddette occhiaie, ma anche delle borse malari, cioè dell'appesantimento del viso appena al di sopra dei solchi

nasogenieni e dei cosiddetti "bargigli" (jowling), cioè i cedimenti

delle guance intorno al mento.

 

La deflazione e la perdita del normale grasso sottocutaneo

dei compartimenti anatomici del volto dà un aspetto di una

maggiore lassità cutanea o solchi prominenti intorno alla

regione   nasolabiale, alla regione periorbitale, e della linea

mandibolare.

Una volta si pensava che insieme all'atrofia e ai cambiamenti

del grasso facciale nel tempo anche la muscolatura mimica e

il periostio del viso subissero simili cambiamenti.                  

 

Tuttavia, utilizzando la risonanza magnetica, Gosain e altri hanno

trovato che anche se i tessuti molli del viso sottoposti a ptosi e a 

ipertrofia sottocutanea nelle guance profonde, nel corso del tempo,

la muscolatura mimica rimane invariata nel volume e in lunghezza.
 

La scoperta della compartimentazione del grasso facciale ha rivoluzionato

l'approccio alla facciale al ringiovanimento. Di conseguenza le iniezione

mirate di grasso localizzato e/o riempimento dei tessuti molli con filler nei suoi

distinti compartimenti, ad esempio il mediale profondo e nei cuscinetti di grasso mediali della guancia, ha un effetto sorprendente sul volume del viso e sul rimodellamento dei tessuti molli del volto in una posizione anatomicamente più giovane.

 

Tecniche di iniezione del grasso in associazione alla risospensione dei tessuti molli del viso e del collo  attraverso il lifting, il rilascio dei legamenti di ritenzione e/o il riposizionamento del sistema  musculo-aponeurotico superficiale SMAS e del platisma porta a cambiamenti specifici dei tessuti molli su base individuale.
Il miglioramento della conoscenza anatomica dei cambiamenti morfologici dei tessuti molli del viso nel tempo, permette l’utilizzo di tecniche mirate alla correzione e il ringiovanimento su misura – sartoriale - per gli specifici difetti, scoperti con l'analisi dettagliata del viso.
 

L' INVECCHIAMENTO DELLA PELLE

LA PELLE DEL VISO

La pelle è l'involucro o rivestimento del viso; rivela le perdite e le atrofie dovute ai cambiamenti dei sottostanti compartimenti delle ossa e dei tessuti molli, come in pre preprecedenza discusso. 

La stessa pelle, in aggiunta, invecchia passando attraverso cambiamenti intrinseci nel corso del tempo a causa di fattori esterni ed interni.                                                                                                                         

Le rughe dinamiche: le contrazioni muscolari ripetitive nel tempo causano la comparsa sia di rughe superficiali e che di di rughe profonde sulle aree di pelle delle contrazioni muscolari abituali. Infatti la continua contrazione  del muscolo che circonda l'occhio detto muscolo orbicolare dell’occhio causa le cosiddette "zampe di gallina" e il muscolo che circonda la bocca detto muscolo orbicolare della bocca causa il cosidetto "codice a barre", così come il muscolo risorio, il muscolo frontale le rughe ororizzontali della fronte e i muscoli corrugatori originano le rughe verticali tra le sopracciglia, il muscolo procero la ruga orizzontale al di sopra del  naso.       

I muscoli del viso e del collo causano quindi un grande numero di rughe sulla pelle.

 

Cura delle rughe dimamiche, cioè dovute alla contrazione dei muscoli del viso: il botulino, detto anche botox è la cura principale per eliminare queste rughe, ma non l'unica. Ai trattamenti con con botulino si associano anche quelli rivolti per la ristrutturazione o rivitalizzazione  della pelle, cioè a ringiovanirla nella sua struttura, come la cura con l'acido ialuronico o l'idrossiapatite di calcio.

 

PROTEGGERE LA PROPRIA PELLE DALL'INVECCHIAMENTO ESTERNO

DANNI ESTERNI SULLA PELLE - QUALI SONO? 

IL FUMO E L'ESPOSIZIONE AL SOLE

 

Pertanto NON FUMARE E PROTEGGERSI DAL SOLE

Fumo e fotodanneggiamento (cioè i raggi del sole e delle lampade abbronzanti, quindi tutti gli UV ultravioletti) causano un aumento della produzione dei prodotti intermedi ossidanti reattivi intracellulari (danni dentro le cellule della pelle) e causano molti danni alla pelle del viso con conseguente assottigliamento dell’epidermide, elastosi solare e disorganizzazione e destrutturazione del collagene del derma, portando alle caratteristiche della pelle invecchiata.  
 

PER APPROFONDIRE SUI DANNI DA SOLE

L’elastosi solare della pelle è il termine usato per descrivere gli aspetti istologici della matrice extracellulare del derma fotoinvecchiata (cioè dei danni del tessuto che sta tra le cellule del derma della pelle. Questa condizione è caratterizzata da un accumulo di elastina amorfa e anormala che circonda le fibrille di collagene con una matrice diminuita di volume e disorganizzata. Si ipotizza che l’elastina anomale sia dovuta alla sovrapproduzione di elastina normale, che viene successivamente degradata dallo stato di infiammazione  cronica. Gli altri componenti principali della matrice extracellulare, glicoproteine ​​e glicosaminoglicani (GAG), tendono a diminuire con l'età, ma sono ironicamente aumentati nella pelle fotoinvecchiata.

Gli ultravioletti A (UVA) e ultravioletti B (UVB), sono radiazioni che provocano danni diretti ed indiretti per la pelle, attraverso l'assorbimento dell’energia ultravioletta (UV). I due più significativi cromofori (cioè bersagli) per lo spettro degli UV nella pelle sono il DNA e l'acido urocanico.
Gli UVA causano cambiamenti al DNA direttamente, ma la loro principale via di danno cellulare è indiretto, cioè producendo diverse specie di ossigeno reattivo e radicali liberi. Anche diverse metalloproteinasi della matrice concorrono a degradare la rete di collagene extracellulare, portando ad un aumento degli stress ossidativi che contribuiscono alla degradazione del collagene circostante e all’aumento della produzione di elastina nella pelle.

L'epidermide, che è lo strato più esterno della pelle, subisce caratteristici cambiamenti istologici per i danni del sole, che portano ad un aumento del suo spessore, cioè ad un indurimento, a un più lento turnover (ricambio) dei cheratinociti, cioè delle cellule che la compongono e quindi perde vitalità.                                                   Inoltre si ha anche una  diminuzione del numero di melanociti, cioè della cellule che conferiscono l'abbronzatura e proteggono la pelle stessa dall'azione cangerogena degli ultravioletti.

Si formano anche le lentigo solari, cioè aree di pelle in cui si ha una maggiore concentrazione dei melanociti, con una maggiore capacità di produzione di melanina e deposizione di cheratinociti, che si presentano come macchie simili a nei piani, non rilevate, e che possono anche degenerare in veri e propri tumori della pelle (le lentico maligne).
E 'importante ricordare che la luce UVB è quasi completamente assorbita dall'epidermide equindi il fotodanneggiamento cutaneo è solo causata da raggi UVA.Nella pelle non protetta, in tutte le cellule e nel contenuto extracellulare della matrice di elastina e GAG, e in fibroblasti e cellule di Langherhans.

 

I raggi ultravioletti causano anche le teleangiectasie, cioè i capillari evidenti soprattutto sulla pelle del viso e del collo; è infatti stato dimostrato che aumentano l'angiogenesi, cioè la produzione di nuovi vasi capillari.

 

I DANNI DEL SOLE E DEGLI UV AL DERMA

Il derma è lo strato più profondo della pelle ed è quello che le conferisce lo spessore.

In contrasto con l'epidermide, il quadro istologico del derma foto-invecchiato a livello cellulare è un quadro di infiammazione cronica. Fibroblasti e cellule di Langerhans sono diminuiti e circondati da abbondante infiltrato infiammatorio. I fibroblasti sono morfologicamente anormali e producono meno collagene dovuto alla segnalazione alterata (diminuita risposta
fattore di crescita trasformante beta). Le cellule di Langerhans diminuzione di numero e sono sottoposte a modificazioni funzionale e morfologiche.

È interessante notare che altri grandi componenti della matrice extracellulare, glicoproteine
e GAGs, tendono a diminuire con l'età, ma sono aumentatI nella pelle foto-invecchiata Tuttavia, l'aumento dei GAG non si trova nel derma papillare (cioè il derma più superficiale) come di solito; invece questi si depositano nel derma reticolare (la parte più profonda) all'interno di materiale elastotico e non sono in grado di regolare l’idratazione cutanea, portando a secchezza e ad una aspetto di pelle coriacea.  

PERTANTO LA PELLE PERDE LA SUA IDRATAZIONE E DIVENTA SECCA  

 

L'INVECCHIAMENTO GENETICO DELLA PELLE DEL VISO E DEL COLLO

L’invecchiamento della pelle del viso e del collo dovuto alla componente genetica è senza dubbio importante. La genetica gioca un ruolo significativo nell'aspetto generale della pelle nel tempo. Questo è probabilmente il più potente fattore intrinseco, cioè non dovuto a fattori esterni, come fumo, sole o alimentazione scorretta, per la comparsa della pelle invecchiata.

 

CREME ANTI INVECCHIAMENTO

Tra tutte le modalità di trattamento locale (cosiddetto topico) e i rimedi per migliorare le rughe della pelle e per ringiovanirla, vi è un sostanziale livello di evidenza dietro il successo della tretinoina nel trattamento della pelle fotoinvecchiata e della pelle danneggiata. La tretinoina, che è la forma attiva del retinolo, previene l’attivazione delle metalloproteinasi della matrice e lo stress ossidativo, e stimola la rigenerazione della sempre importante matrice extracellulare. I retinoidi inibiscono anche la differenziazione dei cheratinociti e stimolanono l’iperplasia epidermica con aumento del turnover dei cheratinociti.

L'aggiunta di retinoidi con varie procedure di resurfacing ha dimostrato di portare impressionanti benefici per il miglioramento delle rughe del viso e del collo di grado lieve e moderato.

IL RIASSORBIMENTO DELLE OSSA DEL CRANIO E DELLA FACCIA

IL VISO INVECCHIA ANCHE PERCHE' INVECCHIANO LE OSSA DEL SUO SCHELETRO

Le ossa del viso cambiano foma e si rimodellano lungo tutto l'arco della vita.

I cambiamenti del ponteggio osseo con il tempo portano a significativi cambiamenti del viso e di agiscono insieme all’atrofia e alla lassità dei tessuti molli, causando gli evidenti segni dell’età.

 

PER APPROFONDIRE SULL'INVECCHIAMENTO DELLE OSSA DEL VISO

Alcuni studiosi, come Hellman, Lambros, Pessa, Shaw, Langstein e altri ancora, hanno focalizzato i loro studi anatomici osservazionali sulla valutazione dei cambiamenti morfologici (cioè della foma) dello scheletro del volto dovuti al tempo.

In particolare sappiamo che la mandibola e le ossa delle orbite degli occhi invecchiano ed è stato dimostrato che c’è un vero e proprio rimodellamento delle ossa del viso nel corso della vita di ogni persona.

Hellman ha mostrato che la forma del viso continua a cambiare per tutta la vita e ha registrato i cambiamenti di forma dello scheletro facciale.
Le evidenze, cioè le le vere e proprie prove radiologiche, ottenute esami come con la stereolitografia tridimensionale e con le scansioni topografiche facciali computerizzate, hanno fornito i dati del rimodellamento facciale sia nei giovani che nei vecchi, analizzando i cambiamenti delle mascelle, della mandibola, delle ossa della glabella (tra le orbite) e delle orbite.

Lambros e Pessa et al hanno scoperto una vera e propria rotazione oraria delle ossa della mascella e del complesso della parte centrale-mediale del volto (midface) rispetto alla base cranica sia nei giovani che negli anziani. Hanno dimostrato i cambiamenti caratteristici dell'invecchiamento dello scheletro facciale: lo spostamento posteriore della mascella e lo spostamento in basso e laterale del   bordo delle orbite.               L'invecchiamento causa quindi una più larga apertura delle orbite e il restringimento della mandibola sia sul piano verticale che su quello orizzontale.  

Pessa ha approfondito gli studi di Hellman confermando i cambiamenti dello scheletro facciale dovuti all’invecchiamento, con l’aumento delle dimensioni della mandibolare, il suo cambiamento della forma e la perdita del suo volume nel tempo.

 

I risultati di questi studi hanno aperto nuove porte e punto di riferimento per la comprensione delle complessità dei processi di invecchiamento del viso e il ruolo centrale che gioca il riassorbimento delle ossa del viso ed il suo rimodellamento nel tempo.

 

COME SI CURA L'INVECCHIAMENTO DELLE OSSA DEL VISO
La comprensione di questi cambiamenti porta allo sviluppo di specifiche modalità di trattamento progettato per affrontare il riassorbimento e il rimodellamento osseo, con tecniche come gli impianti di protesi nel midface e nel mento e impianti sottoperiostali di filler di idrossiapatite di calcio (Radiesse).

 

 

 

 

Invecchiamento dei compartimenti di grasso del volto: porta ad una diminuzione e a uno spostamento verso il basso dei compartimenti di grasso e quindi allo spostamento dei volumi del volto verso il basso. Una diminuzione dell'estensione del grasso della bocca aggrava ancora la migrazione verso il basso del grasso delle guance e del grasso che sta sotto ai muscoli che circondano l’occhio.

Soltanto i VERI ESPERTI sono in grado di eseguire trattamenti di Anti-Invecchiamento “SU MISURA” e appropriati per ringiovanire Viso e Collo e dare RISULTATI NATURALI, RIFIUTANDO GLI ECCESSI. 

 

Che cosa significa il "RINGIOVANIMENTO SU MISURA” ?

 

Il Ringiovanimento deve SEMPRE essere SU MISURA perchè le caratteristiche specifiche di ogni viso sono diverse e specifiche di ogni persona: donna o uomo che sia.

Il viso di ognuno deve essere accuratamente analizzato nel suo insieme e in ogni sua parte e deve essere confrontato con le fotografie dello stesso viso di 5 – 10 – 15 – 20 anni prima. Soltanto in questo modo si riesce a costruire un piano di ringiovanimento “SU MISURA”.

 

Questo consente di EVITARE LE FACCE UGUALI E INNATURALI,  pompate a dismisura, trasfigurate e innaturali che purtroppo si vedono sempre più frequentemente in giro, sia di personaggi famosi che di persone comuni.

Soltanto coloro che sono senza scrupoli e gli improvvisati nella difficile professione del medico e chirurgo estetico non conoscendo le regole delle giuste proporzioni del viso creano labbra a canotto, zigomi enormi e deformati, espressioni inebetite e stereotipate